A Vercelli Cambieremmo?

Un anno insieme per ottimizzare i consumi e migliorare la qualità della vita

Intervista a Mauro Cavallaro

In occasione del secondo incontro di confronto tra le famiglie che si è tenuto il 16 gennaio scorso, RadioCity ha intervistato Mauro Cavallaro in rappresentanza delle famiglie aderenti.

L’intervista è disponibile qui.

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Secondo incontro di confronto fra le famiglie

Sabato 16 gennaio si è tenuto presso i locali del Centro per le Famiglie in via Ariosto, il secondo incontro-dibattito di confronto fra le famiglie.

Per facilitare il dibattito è stata analizzata la soddisfazione rispetto all’andamento del progetto in relazione alle proprie aspettative.

È possibile scaricare il “verbale” dell’incontro.

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RadioCity intervista Elena Audagna

Elena  Audagna di ATO è stata intervistata da RadioCity, sul tema “Il risparmio idrico”.

L’intervista andrà in onda giovedì 21 gennaio alle 11:40 con replica lo stesso giorno alle 15:40.

L’intervista introduce il prossimo l’incontro, che si terrà sabato 23 gennaio presso il Centro per le Famiglie del Comune di Vercelli, dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

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Un’alimentazione sana e sostenibile – video

Sabato 19 dicembre le famiglie aderenti al progetto “A Vercelli cambieremmo?” hanno partecipato all’incontro dal titolo “Un’alimentazione sana e sostenibile” tenuto dalla Dott.ssa Elena Uga, Pediatra dell’ASL di Vercelli (nonchè fra gli organizzatori del progetto). Durante l’incontro si è parlato del cibo e delle sue innumerevoli sfaccettature riguardanti fra l’altro la salute, la sostenibiltà e l’impatto ambientale.

Le famiglie hanno ricevuto una bustina di semi di insalata per iniziare il loro “orto sul balcone” e a termine incontro si sono scambiate gli auguri natalizi organizzando un aperitivo “sano e sostenibilie”.

Ecco il video dell’incontro:

http://www.vimeo.com/8665420

Sono disponibili anche l’intervista radiofonica e le slide proiettate, li trovate qui.

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L’orto autunnale di Cascina Bargè

Articolo di Elisabetta Biava, riferito alle attività per i bambini di sabato 26 settembre 2009.

“La coltivazione di un orto ricongiunge i bambini non solo alla base del cibo, ma alle basi stesse della vita” – F. Capra

Per far comprendere meglio ai bambini, ma spesso anche agli adulti, come funziona un orto è necessario vivere questo ambiente in tutte le stagioni!
Eccoci di nuovo a Cascina Bargè, per scoprire i segreti stagionali delle coltivazioni.
Per prima cosa abbiamo fatto un giro tra le aiuole per osservare com’erano cambiate da Maggio ad Settembre.
Abbiamo imparato che le verdura cambiano ogni stagione e che sono poche quelle che possiamo coltivare tutto l’anno.
Grazie al caldo settembrino, abbiamo ritrovato i pomodori e le zucchine che avevamo trapiantato in primavera. Perciò, dopo avere messo nel terreno piantine di verze e cipolle e seminato spinaci per l’inverno, siamo pronti a raccogliere i frutti del nostro lavoro di maggio, insieme a peperoni e melanzane.
Purtroppo la produzione di queste verdure estive è quasi al termine… ai primi freddi queste piante non ce la faranno a fruttificare ancora e lasceranno il posto alle verze, ai broccoli, agli spinaci….
Non potevamo non andare a salutare gli animali della Cascina: il cavallo, il maiale, le galline, le oche, i tacchini, i conigli ………..
Abbiamo dato loro da mangiare e abbiamo cercato di osservarli bene, anche se era difficile avvicinarsi.
Prima di tornare a casa abbiamo potuto acquistare le verdure raccolte, insieme ai frutti tipici dell’autunno: le zucche!!!!

Per far comprendere meglio ai bambini, ma spesso anche agli adulti, come funziona un orto è necessario vivere questo ambiente in tutte le stagioni!

Eccoci di nuovo a Cascina Bargè, per scoprire i segreti stagionali delle coltivazioni.

Per prima cosa abbiamo fatto un giro tra le aiuole per osservare com’erano cambiate da Maggio ad Settembre.

Abbiamo imparato che le verdura cambiano ogni stagione e che sono poche quelle che possiamo coltivare tutto l’anno.

Grazie al caldo settembrino, abbiamo ritrovato i pomodori e le zucchine che avevamo trapiantato in primavera. Perciò, dopo avere messo nel terreno piantine di verze e cipolle e seminato spinaci per l’inverno, siamo pronti a raccogliere i frutti del nostro lavoro di maggio, insieme a peperoni e melanzane.

Purtroppo la produzione di queste verdure estive è quasi al termine… ai primi freddi queste piante non ce la faranno a fruttificare ancora e lasceranno il posto alle verze, ai broccoli, agli spinaci….

Non potevamo non andare a salutare gli animali della Cascina: il cavallo, il maiale, le galline, le oche, i tacchini, i conigli ………..

Abbiamo dato loro da mangiare e abbiamo cercato di osservarli bene, anche se era difficile avvicinarsi.

Prima di tornare a casa abbiamo potuto acquistare le verdure raccolte, insieme ai frutti tipici dell’autunno: le zucche!!!!

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La carta riciclata

Articolo di Elisabetta Biava, riferito alle attività per i bambini di sabato 21 novembre 2009.

Ecco un’idea in più da proporre a casa ai nostri genitori, per lavorare insieme, per salvare la natura e creare nuovi oggetti con la carta riciclata!

Ecco cosa serve:

vevecchi quaderni o giornali
4 listelli di legno (lunghezza 21 cm, larghezza 2,5 cm, spessore 1,5 cm)
4 listelli di legni (lunghezza 29 cm , larghezza 2,5 cm, spessore 1,5 cm)
rete metallica tipo zanzariera a rete
una bacinella larga, considera che devi immergerci il telaio
chiodini
un secchio
un mixer da cucina (frullatore ad immersione per frullati e passati di verdura)
acqua
stracci
spugnevecchi quaderni o giornali

  • vecchi quaderni o giornali
  • 4 listelli di legno (lunghezza 21 cm, larghezza 2,5 cm, spessore 1,5 cm)
  • 4 listelli di legni (lunghezza 29 cm , larghezza 2,5 cm, spessore 1,5 cm)
  • rete metallica tipo zanzariera a rete
  • una bacinella larga, considera che devi immergerci il telaio
  • chiodini
  • un secchio
  • un mixer da cucina (frullatore ad immersione per frullati e passati di verdura)
  • acqua
  • stracci
  • spugnette

Preparazione

  1. innanzitutto costruisci 2 telai delle stesse dimensioni ( 21 cm x 29 cm) con i listelli di legno che hai preparato e alcuni chiodini. Otterrai due rettangoli. Ricopri il primo telaio con il velo a rete, usa la sparapunti per attaccare la rete ai bordi superiori del telaio. E’ importante tenere ben teso il velo (non deve formare delle conche).
  2. Ora appoggia il secondo telaio (senza rete) sopra al telaio completo di rete. E’ come se applicassi una cornice. Questo farà in modo che il foglio di carta riciclata abbia i bordi ben definiti.
  3. prendi alcuni quaderni o giornali, tagliali o strappali in striscioline e mettili in un secchio pieno d’acqua calda
  4. lascia macerare la carta dei quaderni per una notte
  5. quando le striscioline sono diventate una poltiglia, toglila dal secchio, mettila nella bacinella e utilizza il mixer (metodo più rapido)
  6. aggiungi acqua calda in quantità doppia rispetto alla carta e mescola bene l’impasto
  7. prendi il telaio e immergilo nella bacinella tenendo il velo di rete rivolto verso l’alto; agita bene il telaio fino a quando l’impasto non ha formato sul velo uno strato omogeneo, dopo di che solleva il telaio
  8. lascia sgocciolare l’impasto e con alcune spugnette tampona la parte inferiore del velo per eliminare l’acqua in eccesso
  9. ricopri il telaio con uno straccio di dimensioni adeguate (più grande del telaio), stando attento che non si formino delle pieghe e capovolgi rapidamente il telaio su un supporto rigido (ex un tavolo)
  10. con l’aiuto delle spugnette tampona per assorbire l’eventuale acqua rimasta
  11. solleva delicatamente il telaio tenendo ben tirato lo straccio sottostante: il foglio di carta riciclata rimane aderente allo straccio
  12. lascia asciugare in modo che non si formino delle pieghe nel foglio

Puoi aggiungere colori, foglie o fiori secchi, brillantini, o quant’altro possa impreziosire la tua carta! Quindi usala per creare biglietti di auguri, ricoprire scatole, realizzare porta foto o quello che desideri!

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Laboratorio di Clownerie… con oggetti trovati in casa

Articolo di Elisabetta Biava, riferito alle attività per i bambini di sabato 24 ottobre 2009.

A volte divertirsi e far divertire le persone che ci stanno vicino può diventare un incredibile gioco!

Prima cosa da fare per improvvisarsi clown è crearsi un personaggio: camminare in modo buffo, fare espressioni con la faccia che facciano ridere, truccarsi… se possibile anche indossare abiti scordinati, con i colori spaiati, calzini differenti, magari sopra i pantaloni etc…

Questa è la prima cosa che abbiamo fatto oggi: camminare in modo strano, fare le boccacce ai nostri amici e truccarci con i colori appositi.

Facevamo ridere tutti!

La manualità  però è necessaria per i clowns esperti, che sono bravi a far ridere ma anche a fare giocoleria.

Per prima cosa, con pochi oggetti di scarto trovati in casa, abbiamo costruito le “palle di fuoco”: carta di giornale, scotch, spago, carta colorata.

Abbiamo fatto delle palline con la carta di giornale e le abbiamo ricoperte con lo scotch, per non rischiare che si distassero. Poi abbiamo bucato la palla per far passare lo spago, che ci serviva per far roteare il gioco.

Infine abbiamo attaccato lunghe code di carta colorata!

Ecco fatte le palle di fuoco!

E che divertimento sperimentarsi degli abili giocolieri!

Non volendo farci mancare nulla, sempre con oggetti che si trovano in casa, abbiamo realizzato le palline da giocoliere: 2 o 3 bastano per imparare.

Abbiamo riempito la pellicola trasparente, che la mamma usa in cucina, con due cucchiai di farina e qualche manciata di lolla (la buccia del riso); abbiamo quindi chiuso il tutto in un pallin, facendo in modo che non potesse uscire nulla.

Quindi abbiamo preso 2 palloncini tondi e abbiamo tagliato l’imboccatura: abbiamo così introdotto la pallina di farina e lolla nel primo palloncino e lo abbiamo ricoperto con il secondo.

Ecco fatto la prima pallina da giocoliere!

Realizzate le altre due abbiamo iniziato a imparare l’arte della giocoleria!

E inizia il divertimento!

A volte divertirsi e far divertire le persone che ci stanno vicino può diventare un incredibile gioco!
Prima cosa da fare per improvvisarsi clown è crearsi un personaggio: camminare in modo buffo, fare espressioni con la faccia che facciano ridere, truccarsi… se possibile anche indossare abiti scordinati, con i colori spaiati, calzini differenti, magari sopra i pantaloni etc…
Questa è la prima cosa che abbiamo fatto oggi: camminare in modo strano, fare le boccacce ai nostri amici e truccarci con i colori appositi.
Facevamo ridere tutti!
La manualità  però è necessaria per i clowns esperti, che sono bravi a far ridere ma anche a fare giocoleria.
Per prima cosa, con pochi oggetti di scarto trovati in casa, abbiamo costruito le “palle di fuoco”: carta di giornale, scotch, spago, carta colorata.
Abbiamo fatto delle palline con la carta di giornale e le abbiamo ricoperte con lo scotch, per non rischiare che si distassero. Poi abbiamo bucato la palla per far passare lo spago, che ci serviva per far roteare il gioco.
Infine abbiamo attaccato lunghe code di carta colorata!
Ecco fatte le palle di fuoco!
E che divertimento sperimentarsi degli abili giocolieri!
Non volendo farci mancare nulla, sempre con oggetti che si trovano in casa, abbiamo realizzato le palline da giocoliere: 2 o 3 bastano per imparare.
Abbiamo riempito la pellicola trasparente, che la mamma usa in cucina, con due cucchiai di farina e qualche manciata di lolla (la buccia del riso); abbiamo quindi chiuso il tutto in un pallin, facendo in modo che non potesse uscire nulla.
Quindi abbiamo preso 2 palloncini tondi e abbiamo tagliato l’imboccatura: abbiamo così introdotto la pallina di farina e lolla nel primo palloncino e lo abbiamo ricoperto con il secondo.
Ecco fatto la prima pallina da giocoliere!
Realizzate le altre due abbiamo iniziato a imparare l’arte della giocoleria!
E inizia il divertimen
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L’Autunno e gli Uccelli

Articolo di Elisabetta Biava, riferito alle attività per i bambini di sabato 7 novembre.

Gli uccelli sono noti per essere attivi per tutto l’anno. Alcuni evitano il freddo dell’inverno migrando a sud come rondini ed usignoli, ma molti altri restano come scriccioli e cince. Altri ancora scendono da nord per passare l’inverno in Italia dove è meno freddo: è il caso di molti pettirossi e merli.

Quando arriva la brutta stagione però gli uccellini più piccoli rischiano la vita: il più sicuro sistema inventato dalla Natura per combattere il freddo è quello di nutrirsi, alimentando quel riscaldamento interno che è il metabolismo corporeo. Il freddo coincide in inverno con la presenza di poco cibo, quando la maggior parte degli insetti non è disponibile. Per questo è molto apprezzato dagli uccelli un servizio di offerta di cibo adeguato alle loro diete.

Ecco perché oggi ci siamo dedicati alla costruzione di piccoli nidi in creta, ricoperti di foglie ed erba, e a preparare dell’ottimo cibo per gli uccellini!

Prima di tutto abbiamo preso lo strutto e lo abbiamo mischiato con i semi di cui si nutrono la maggior parte dei pennuti che vivono in pianura in inverno: abbiamo realizzato una pallina che abbiamo inserito in una rete (quelle dell’aglio, una calza a rete a maglia larga etc). Ecco appeso all’albero il primo succulento piatto invernale!

Lo strutto serve a quegli uccelli che si cibano di insetti, per fornirgli un apporto proteico sufficiente e per scaldarli bene! Poi abbiamo preso delle arachidi e, facendo molta attenzione, con un ago abbiamo fatto una collana di frutta secca, anch’essa da appendere ad un albero e al balcone di casa, vicino ad un cespuglio.

Abbiamo iniziato così ad aiutare i piccoli uccelli. Ci dobbiamo ricordare però di fornire con costanza del cibo: ormai sono diventati nostri amici e verranno a trovarci spesso!

Possiamo inoltre utilizzare polpa fresca di noce di cocco sono esche irresistibili per tutte le cince o briciole dolci o frutta fresca per pettirossi. Anche le croste di formaggio saranno utili, per non parlare del grasso e della carne avanzata!

Ricetta per pigne gustose

Occorrente:

  • Grosse pigne
  • Burro d’arachidi
  • Semi di carvi
  • Spago
  • Pirofila

Mettete uno strato di semi di carvi nella pirofila. Legate un pezzo di spago attorno alla pigna, lasciandone un pezzo in più per poterla poi appendere. Coprite tutta la pigna con burro d’arachidi poi fatela rotolare un po’ nei semi di carvi finchè non sarà completamente coperta da semi. Scrollate la pigna per far cadere i semi in eccesso e appendentela, magari fuori dalla finestra.

Mangiatoie per uccelli

Le mangiatoie per uccelli sono facili da fare, ma ovviamente potete anche comprarle già fatte di qualsiasi forma o dimensione. Una grossa ciotola sul davanzale o semplicemente un punto sul prato, ovviamente sgombro di neve, potrà servire come zona pranzo per gli uccelli.

Costruire una mangiatoia aperta

Si consiglia di utilizzare legno di buona qualità ed abbastanza resistente alle intemperie, visto che la mangiatoia dovrà essere sistemata in luogo aperto.

Tetto

Materiale

http://algol.sirius.pisa.it/lipupisa/img/m_base.gif

http://algol.sirius.pisa.it/lipupisa/img/m_tetto.gif

·  8 viti

·  8 chiodi

·  2 catenelle

·  1 anello

FASE 1
Prendere la base della mangiatoia ed i due montanti, ed appoggiare la parte piana di questi sul piano della base, sopra ai fori.
Fare in modo che il centro dei montanti sia nel centro della mangiatoia (9 cm dal lato). Infilare le viti nei fori della base ed avvitare i montanti.

http://algol.sirius.pisa.it/lipupisa/img/m_fase1b.gif

http://algol.sirius.pisa.it/lipupisa/img/m_fase1a.gif

FASE 2
Prendere le due traverse del tetto (triangolari) ed inchiodarle alla parte inferiore dei lati del tetto (facciata opposta alle catenelle) tenendo il taglio inclinato verso il centro.
ATTENZIONE quando inchiodate il tetto sulle traverse fate in modo che lo spazio interno (tra le due traverse) sia pari alla lunghezza della base (ossia 24 cm)

http://algol.sirius.pisa.it/lipupisa/img/m_fase2a.gif

FASE 3
Appoggiare la punta dei montanti sotto e nel centro del tetto, in modo che siano a fianco delle traverse (verso l’interno). Tenere il tetto diritto, infilare dele viti lunghe nei fori delle traverse ed avvitare i montanti.

Appendere la mangiatoia al balcone o ad un albero tramite la catenella.

http://algol.sirius.pisa.it/lipupisa/img/m_fase3.gif

Suggerimenti

  • Cibate gli uccelli solo in inverno.
  • Date loro piccole porzioni, preferibilmente al mattino o nel tardo pomeriggio.
  • Quando la temperatura scende sotto zero, ricordatevi di mettere sempre a loro disposizione dell’acqua. Assicuratevi però che gli uccelli non possano bagnarvisi. Quando nevica gli uccelli non hanno bisogno di acqua extra.
  • La margarina funge da lassativo ed è perciò inadatta agli uccelli.
  • Pulite regolarmente le mangiatoie, per evitare la diffusione di malattie.
  • Gli uccelli adorano le bacche, quindi degli arbusti con delle coloratissime bacche attireranno frotte di uccelli sui vostri balconi o nei vostri giardini.
  • Mettete un campanellino sul collare del gatto e tenetelo in casa subito dopo aver dato da mangiare agli uccelli!

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Ripresa degli incontri

Dopo la pausa natalizia, le attività riprendono con un incontro tra le famiglie partecipanti.

L’appuntamento è per sabato 16 gennaio.

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RadioCity intervista Elena Uga

La Dott.ssa Elena Uga è stata intervistata da RadioCity, sul tema “Un’alimentazione sana e sostenibile”.

L’intervista andrà in onda giovedì 17 dicembre alle 11:40 con replica lo stesso giorno alle 15:40.

L’intervista introduce il prossimo l’incontro, che si terrà sabato 19 dicembre presso il Centro per le Famiglie del Comune di Vercelli, dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

All’incontro seguirà un aperitivo Natalizio preparato dalle famiglie aderenti al progetto.


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