Ultimo incontro con le famiglie – 10 aprile 2010
Il 10 aprile scorso si è svolto l’ultimo incontro con le famiglie e si è discusso di ciò che il progetto ha lasciato, dell’evento finale in piazza Cavour e si un eventuale ritrovo a settembre per vedere di non perdersi di vista e continuare a fare qualcosa per noi e per l’ambiente.
L’incontro inizia con un giro di tavolo in cui parlare di cosa fare per l’evento finale e di commenti sul progetto.
Silvia: mi piacerebbe che il progetto in un qualche modo continuasse, magari includendo anche attività per la scuola, per i bambini.
Paola: i bambini e le scuole hanno un’offerta molto ampia di attività che riguardano l’educazione ambientale: è un modello di educazione ambientale attivo da molti anni. Negli ultimi tempi gli esperti hanno analizzato i risultati di 30 anni di educazione ambientale per i bambini e si sono accorti che non sono stati raggiunti gli obiettivi sperati. Questo può essere dovuto al fatto che c’è contrasto tra quanto viene detto e fatto a scuola e quanto viene fatto a casa. L’idea del progetto per le famiglie e gli adulti è proprio nato per vedere se, educando e informando gli adulti, le cose migliorano, anche perchè sono gli adulti che fanno le scelte economiche e ambientali maggiori e più impattanti.
Elena: per sottolineare la partecipazione delle famiglie gli organizzatori hanno pensato di proporre alle famiglie la preparazione di un cartellone o di uno striscione in cui riassumere il progetto da esporre durante l’evento finale del 15 maggio prossimo.
Daniela: come si svolgerà l’evento finale?
Elena: ci sarà un prima breve parte durante la quale Paola illustrerà i risultati dell’analisi dei questionari. Poi saranno esposti i disegni dei bambini con il racconto da parte di Elisabetta Biava di quello che hanno fatto in questo anno. Dopo ci sarà lo spettacolo teatrale rivolto a tutti i partecipanti della Compagnia della Fabula intitolato “Bidone” che durerà un’ora abbondante. Infine rinfresco offerto da Raggio Verde. In caso di pioggia ci sposteremo sotto i portici della piazza.
Elisa: mi offro per eseguire lo striscione per il 15 maggio, ma bisogna decidere insieme cosa scrivere. Poi sarebbe bello dare ai partecipanti un regalo simbolico come ricordo dell’esperienza.
Elena: l’obiettivo di oggi è proprio tirar fuori l’idea e decidere quando le famiglie possono trovarsi per realizzare il tutto. Purtroppo l’idea del regalo ai partecipanti è di difficile realizzazione.
Inizia il giro di tavolo sulle impressioni finali sul progetto.
Mauro: il progetto mi ha fatto capire quali sono i consumi reali e come poter ridurre ciò che consumiamo, guardando il prodotto con occhi diversi e più consapevoli.
Francesca: ho trovato molto interessante l’incontro sull’acqua, perchè ha fatto capire bene cosa c’è dietro il gesto semplice di aprire il rubinetto e quello che avviene dopo, come la fase di depurazione delle acque domestiche.
Maria Cristina: ho trovato estremamente interessante l’incontro sull’analisi del ciclo di vita dei prodotti, anche se poteva spaventare come argomento. Invece mi è poi venuto più facile pensare a cosa sta dietro un oggetto e scegliere. Poi cambiare strategia di acquisto non è stato così difficile come pensavo. Inoltre ho scoperto l’attenzione per le piccole cose, anche dopo il laboratorio sui rifiuti fatto con Mattia Donadel. Insomma si può cambiare e non è così difficile come può sembrare, per esempio partendo proprio dalle piccole cose.
Elena: ci sono cambiamenti piccoli e grandi. Per esempio utilizzare i pannolini di stoffa per neonati può sembrare una cosa terribile. Li ho utilizzati con la mia seconda figlia e ,all’inizio, mi sentivo una “martire ambientale”, invece non è cambiato così tanto: li si lava in lavatrice e non li si deve per forza stirare. Il risparmio poi è stato sostanzioso: dopo un primo investimento di 500 euro ho avuto un risparmio di circa 2.000 euro rispetto alla prima figlia. Inoltre li si riusa in gran parte e l’unica cosa che deve essere buttata via è l’assorbente interno. È comunque notevole anche la riduzione del carico di rifiuti.
A questa affermazione è seguita un’accesa e interessata discussione sulle scelte alternative a quelle presenti nei supermercati per i pannolini dei bambini e gli assorbenti igienici femminili. In generale l’idea dell’usa e getta su questi prodotti dà un senso di sicurezza e igiene, ma si potrebbe anche provare ad usarne di riutilizzabili. È emerso che queste informazioni sono difficili da trovare, bisogna andarle a cercare su siti specializzati per questi prodotti. Sarebbe utile inserire queste informazioni sul sito www.avercellicambieremmo.org
Successivamente si è parlato di detersivi, grazie alla testimonianza di Maria Cristina.
Maria Cristina: da Natale non uso più i detersivi per lavare i panni, ma uso la palla per la lavatrice.
(nota: esistono in commercio molte varietà di questo prodotto che possono essere trovate su internet e acquistate. Non sono state citate marche in particolare)
Elena: io, invece, utilizzo le noci saponarie come detersivo e le palline che fanno la parte prettamente meccanica del lavaggio. Comunque ci sono idee discordanti sulla palla per la lavatrice.
Elisa: preferisco i prodotti per il lavaggio che propone i GAS di Vercelli, al quale sono iscritta.
Maria Cristina: quali sono le diverse opinioni sulla palla per lavatrice?
Elena: ci sono molti siti che hanno pubblicato studi che dimostrano che non c’è differenza tra il lavare i panni con la palla e il semplice lavaggio ad acqua. Per ottenere un buon risultato insieme all’uso delle noci, si può utilizzare il percarbonato come sbiancante naturale
Daniela: ma se tutti ci mettiamo a utilizzare il percarbonato, non è che creiamo un carico di inquinamento nuovo?
Francesca: il percarbonato non è inquinante perché si decompone in sostanze normalmente presenti in natura
Elena: però ci sono anche studiosi eminenti che sconsigliano l’uso del percarbonato.
Silvia: io utilizzo aceto per pulire e anche per lavare come ammorbidente e per mantenere i colori
Elena e Francesca: l’ideale è fare dei mix con varie tecniche di lavaggio alternative ai detersivi come propongono sul sito Bioallegri, detersivi fatti in casa.
Silvia: ma queste noci da dove arrivano?
Elena: arrivano dall’India e quindi sono impattanto per il trasporto
Paola: è molto interessante il dubbio sollevato da Silvia, perché denota che ha imparato a ragionare non solo sull’utilità contingente ma a largo raggio, chiedendosi l’impatto ambientale anche del trasporto di un prodotto.
Silvia: infatti questo è il problema dei prodotti equo solidali:sono sicuramente buoni e fatti bene, ma arrivano dall’altra parte del mondo e questo incide sull’inquinamento da trasporto. Poi vorrei dire che il laboratorio con Mattia Donadel sui rifiuti mi è piaciuto molto però ho provato a fare le torte in casa per evitare cibi troppo trattati. Il fatto è che sono molto buone e finiscono in fretta con la conseguenza che si ingrassa e bisogna farne in continuazione…forse è meglio tornare ai biscotti.
Francesca: sicuramente i prodotti equo solidali incidono a causa del trasporto ma è un modo etico per rendere indipendenti gli stati del sud del mondo.
Elena: come avete potuto capire durante questo anno, la situazione è molto complessa e non è sempre facile evitare ripercussioni su tutto. La cosa importante è trovare il giusto mezzo e trovare il proprio equilibrio e una cosa che aiuta molto è diversificare, quindi provare cose nuove e diverse.
Elisa: sono contenta anche se l’impegno è stato notevole per seguire i vari incontri. Il mio obiettivo era di cambiare e ci sono riuscita cambiando le abitudini, non tutte ma molte si. Sono soddisfatta al 100%
Elena, poi, introduce l’argomento degli eventuali sviluppi futuri del progetto.
Elena: ora come ora non ci sono le energie e le risorse per riproporre tutto l’anno prossimo. L’idea potrebbe essere di sviluppare, dopo l’estate con chi è interessato, magari un gruppo AMA (Auto Mutuo Aiuto) dove poter continuare a condividere esperienze e per avere l’opportunità di continuare a discutere di queste tematiche.
Elisa: è fondamentale vedersi perché sul sito e via e-mail l’interazione è stata pressocchè nulla. Quando ci siamo visti di persona è stato molto più efficace ed avere la possibilità di continuare è interessante.
Paola: si potrebbero anche organizzare anche corsi vari, appoggiandoci ad associazioni che fanno corsi di tessitura o di cucito e ricamo, in modo da incontrarci con uno scopo ma per periodi brevi e non lunghi come questo progetto.
Elisa: oppure organizzare laboratori tematici come quello con Mattia Donanel perché è stato proprio interessante.
Elena: se il gruppo c’è si può trovare il modo di continuare, anche perché gli spunti ci sono e sono tanti (detersivi fatti in casa, laboratori, corsi vari…)
Elisa: sarebbe bello avere qualcuno che ci spiega come poter realizzare un orto sul balcone, per esempio.
Mauro: le piante sono difficili da gestire, ma con costanza si può fare.
Elena: la voglia di discutere su questi argomenti e di tenersi in contatto c’è quindi pensiamoci. Per lo spazio non ci dovrebbero esser problemi a Villa Cingoli. Il problema sorge quando si ha bisogno di soldi.
Daniela: nella nostra famiglia alcune cose sono state cambiate soprattutto sulla spesa. Al di là del riciclare e comprare prodotti particolari è stato importante ridurre il quantitativo di cose comprate e questo è un aspetto da approfondire.
Mauro: noi abbiamo ridotto molto l’uso dell’automobile.
Cristina: a noi è piaciuto molto e anche i laboratori dei bambini sono stati divertenti e organizzati bene.
Silvia: ci sono anche aspetti diversi. Per esempio io ho insistito molto in famiglia sui rifiuti, quasi diventando noiosa.
Mauro: anche noi ora ci teniamo d’occhio su come differenziamo.
Paola: bisognerà quindi prendere in considerazione anche un avvocato divorzista per i prossimi progetti.
Paolo: è anche vero che i nuovi bidoni per la differenziata sono difficili da usare dato che hanno aperture molto piccole.
Elisa, infine, lancia una votazione via e-mail sulle possibili frasi da scrivere sullo striscione da esporre durante l’evento finale del 15 maggio e si stabilisce che le famiglie si incontrino il 17 aprile per la realizzazione dello striscione.
Elena saluta tutti dando appuntamento al 15 maggio e poi per settembre.
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