A Vercelli Cambieremmo?

Un anno insieme per ottimizzare i consumi e migliorare la qualità della vita

Archivio: maggio 2010

Presentazione dei risultati

Sono disponibili per il download i tre poster riassuntivi con i risultati del progetto:

  • poster 1: il progetto, presenze, statistiche sito
  • poster 2: mobilità, acquisti, rifiuti
  • poster 3: l’impronta ecologica
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Incontro aperto

I partecipanti di A Vercelli Cambieremmo si danno appuntamento a Villa Cingoli per continuare insieme il progetto con nuove idee e spunti. Partecipate numerosi e invitate chiunque riteniate opportuno.

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Nuovo appuntamento dopo l’estate

Il risultato più importante, non previsto inizialmente, è la volontà dei partecipanti di continuare ad incontrarsi e ragionare insieme sui temi proposti. Il progetto dunque non termina: il prossimo appuntamento è previsto per sabato 25 settembre alle 10:00 come di consueto a Villa Cingoli (via Ariosto) per una discussione aperta su come proseguire e continuare il cambiamento intrapreso.

Un grazie a tutti i partecipanti, e arrivederci a presto!

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Evento finale in piazza Cavour

Sabato 15 maggio si è svolto in Piazza Cavour l’evento conclusivo del progetto “A Vercelli Cambieremmo?”. Il progetto prevedeva l’analisi dei consumi delle famiglie, finalizzata alla proposta di nuove pratiche, semplici ma efficaci, per migliorare l’ambiente in cui viviamo, e per risparmiare.

Nell’occasione sono stati presentati i risultati del progetto; dal confronto fra i questionari iniziale e finale, si sono raccolti alcuni dati interessanti e incoraggianti: ad esempio sono diminuiti sensibilmente i km pro capite percorsi in auto, così come il consumo di acqua in bottiglia, ed è aumentato il consumo di frutta e verdura di produzione locale.

Oltre ai vantaggi per la salute, si è quindi riscontrata una riduzione dell’impronta ecologica (indicatore che misura l’impatto delle nostre abitudini sull’ambiente).

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Ma sabato è stata anche una festa per i tanti bambini presenti e per le molte famiglie che hanno assistito con interesse allo spettacolo Bidone, una favola ecologica portata in scena dal Laboratorio della Fabula, con bravura e capacità di coinvolgere il pubblico: il tema trattato, la nuova vita che possono assumere i rifiuti, ha destato l’interesse di grandi e piccini.

Alla fine i bimbi hanno preso d’assalto il Bidone!

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La mobilità sostenibile – video

È disponibile il video dell’incontro tenuto dalla Dott.ssa Paola Carello sul tema “La mobilità sostenibile”.

Ecco la prima parte:

Ecco la seconda parte:

Tra i materiali di supporto sono presenti anche le slide proiettate durante l’incontro.

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Ultimo incontro con le famiglie – 10 aprile 2010

Il 10 aprile scorso si è svolto l’ultimo incontro con le famiglie e si è discusso di ciò che il progetto ha lasciato, dell’evento finale in piazza Cavour e si un eventuale ritrovo a settembre per vedere di non perdersi di vista e continuare a fare qualcosa per noi e per l’ambiente.

L’incontro inizia con un giro di tavolo in cui parlare di cosa fare per l’evento finale e di commenti sul progetto.

Silvia: mi piacerebbe che il progetto in un qualche modo continuasse, magari includendo anche attività per la scuola, per i bambini.

Paola: i bambini e le scuole hanno un’offerta molto ampia di attività che riguardano l’educazione ambientale: è un modello di educazione ambientale attivo da molti anni. Negli ultimi tempi gli esperti hanno analizzato i risultati di 30 anni di educazione ambientale per i bambini e si sono accorti che non sono stati raggiunti gli obiettivi sperati. Questo può essere dovuto al fatto che c’è contrasto tra quanto viene detto e fatto a scuola e quanto viene fatto a casa. L’idea del progetto per le famiglie e gli adulti è proprio nato per vedere se, educando e informando gli adulti, le cose migliorano, anche perchè sono gli adulti che fanno le scelte economiche e ambientali maggiori e più impattanti.

Elena: per sottolineare la partecipazione delle famiglie gli organizzatori hanno pensato di proporre alle famiglie la preparazione di un cartellone o di uno striscione in cui riassumere il progetto da esporre durante l’evento finale del 15 maggio prossimo.

Daniela: come si svolgerà l’evento finale?

Elena: ci sarà un prima breve parte durante la quale Paola illustrerà i risultati dell’analisi dei questionari. Poi saranno esposti i disegni dei bambini con il racconto da parte di Elisabetta Biava di quello che hanno fatto in questo anno. Dopo ci sarà lo spettacolo teatrale rivolto a tutti i partecipanti della Compagnia della Fabula intitolato “Bidone” che durerà un’ora abbondante. Infine rinfresco offerto da Raggio Verde. In caso di pioggia ci sposteremo sotto i portici della piazza.

Elisa: mi offro per eseguire lo striscione per il 15 maggio, ma bisogna decidere insieme cosa scrivere. Poi sarebbe bello dare ai partecipanti un regalo simbolico come ricordo dell’esperienza.

Elena: l’obiettivo di oggi è proprio tirar fuori l’idea e decidere quando le famiglie possono trovarsi per realizzare il tutto. Purtroppo l’idea del regalo ai partecipanti è di difficile realizzazione.

Inizia il giro di tavolo sulle impressioni finali sul progetto.

Mauro: il progetto mi ha fatto capire quali sono i consumi reali e come poter ridurre ciò che consumiamo, guardando il prodotto con occhi diversi e più consapevoli.

Francesca: ho trovato molto interessante l’incontro sull’acqua, perchè ha fatto capire bene cosa c’è dietro il gesto semplice di aprire il rubinetto e quello che avviene dopo, come la fase di depurazione delle acque domestiche.

Maria Cristina: ho trovato estremamente interessante l’incontro sull’analisi del ciclo di vita dei prodotti, anche se poteva spaventare come argomento. Invece mi è poi venuto più facile pensare a cosa sta dietro un oggetto e scegliere. Poi cambiare strategia di acquisto non è stato così difficile come pensavo. Inoltre ho scoperto l’attenzione per le piccole cose, anche dopo il laboratorio sui rifiuti fatto con Mattia Donadel. Insomma si può cambiare e non è così difficile come può sembrare, per esempio partendo proprio dalle piccole cose.

Elena: ci sono cambiamenti piccoli e grandi. Per esempio utilizzare i pannolini di stoffa per neonati può sembrare una cosa terribile. Li ho utilizzati con la mia seconda figlia e ,all’inizio, mi sentivo una “martire ambientale”, invece non è cambiato così tanto: li si lava in lavatrice e non li si deve per forza stirare. Il risparmio poi è stato sostanzioso: dopo un primo investimento di 500 euro ho avuto un risparmio di circa 2.000 euro rispetto alla prima figlia. Inoltre li si riusa in gran parte e l’unica cosa che deve essere buttata via è l’assorbente interno. È comunque notevole anche la riduzione del carico di rifiuti.

A questa affermazione è seguita un’accesa e interessata discussione sulle scelte alternative a quelle presenti nei supermercati per i pannolini dei bambini e gli assorbenti igienici femminili. In generale l’idea dell’usa e getta su questi prodotti dà un senso di sicurezza e igiene, ma si potrebbe anche provare ad usarne di riutilizzabili. È emerso che queste informazioni sono difficili da trovare, bisogna andarle a cercare su siti specializzati per questi prodotti. Sarebbe utile inserire queste informazioni sul sito www.avercellicambieremmo.org

Successivamente si è parlato di detersivi, grazie alla testimonianza di Maria Cristina.

Maria Cristina: da Natale non uso più i detersivi per lavare i panni, ma uso la palla per la lavatrice.

(nota: esistono in commercio molte varietà di questo prodotto che possono essere trovate su internet e acquistate. Non sono state citate marche in particolare)

Elena: io, invece, utilizzo le noci saponarie come detersivo e le palline che fanno la parte prettamente meccanica del lavaggio. Comunque ci sono idee discordanti sulla palla per la lavatrice.

Elisa: preferisco i prodotti per il lavaggio che propone i GAS di Vercelli, al quale sono iscritta.

Maria Cristina: quali sono le diverse opinioni sulla palla per lavatrice?

Elena: ci sono molti siti che hanno pubblicato studi che dimostrano che non c’è differenza tra il lavare i panni con la palla e il semplice lavaggio ad acqua. Per ottenere un buon risultato insieme all’uso delle noci, si può utilizzare il percarbonato come sbiancante naturale

Daniela: ma se tutti ci mettiamo a utilizzare il percarbonato, non è che creiamo un carico di inquinamento nuovo?

Francesca: il percarbonato non è inquinante perché si decompone in sostanze normalmente presenti in natura

Elena: però ci sono anche studiosi eminenti che sconsigliano l’uso del percarbonato.

Silvia: io utilizzo aceto per pulire e anche per lavare come ammorbidente e per mantenere i colori

Elena e Francesca: l’ideale è fare dei mix con varie tecniche di lavaggio alternative ai detersivi come propongono sul sito Bioallegri, detersivi fatti in casa.

Silvia: ma queste noci da dove arrivano?

Elena: arrivano dall’India e quindi sono impattanto per il trasporto

Paola: è molto interessante il dubbio sollevato da Silvia, perché denota che ha imparato a ragionare non solo sull’utilità contingente ma a largo raggio, chiedendosi l’impatto ambientale anche del trasporto di un prodotto.

Silvia: infatti questo è il problema dei prodotti equo solidali:sono sicuramente buoni e fatti bene, ma arrivano dall’altra parte del mondo e questo incide sull’inquinamento da trasporto. Poi vorrei dire che il laboratorio con Mattia Donadel sui rifiuti mi è piaciuto molto però ho provato a fare le torte in casa per evitare cibi troppo trattati. Il fatto è che sono molto buone e finiscono in fretta con la conseguenza che si ingrassa e bisogna farne in continuazione…forse è meglio tornare ai biscotti.

Francesca: sicuramente i prodotti equo solidali incidono a causa del trasporto ma è un modo etico per rendere indipendenti gli stati del sud del mondo.

Elena: come avete potuto capire durante questo anno, la situazione è molto complessa e non è sempre facile evitare ripercussioni su tutto. La cosa importante è trovare il giusto mezzo e trovare il proprio equilibrio e una cosa che aiuta molto è diversificare, quindi provare cose nuove e diverse.

Elisa: sono contenta anche se l’impegno è stato notevole per seguire i vari incontri. Il mio obiettivo era di cambiare e ci sono riuscita cambiando le abitudini, non tutte ma molte si. Sono soddisfatta al 100%

Elena, poi, introduce l’argomento degli eventuali sviluppi futuri del progetto.

Elena: ora come ora non ci sono le energie e le risorse per riproporre tutto l’anno prossimo. L’idea potrebbe essere di sviluppare, dopo l’estate con chi è interessato, magari un gruppo AMA (Auto Mutuo Aiuto) dove poter continuare a condividere esperienze e per avere l’opportunità di continuare a discutere di queste tematiche.

Elisa: è fondamentale vedersi perché sul sito e via e-mail l’interazione è stata pressocchè nulla. Quando ci siamo visti di persona è stato molto più efficace ed avere la possibilità di continuare è interessante.

Paola: si potrebbero anche organizzare anche corsi vari, appoggiandoci ad associazioni che fanno corsi di tessitura o di cucito e ricamo, in modo da incontrarci con uno scopo ma per periodi brevi e non lunghi come questo progetto.

Elisa: oppure organizzare laboratori tematici come quello con Mattia Donanel perché è stato proprio interessante.

Elena: se il gruppo c’è si può trovare il modo di continuare, anche perché gli spunti ci sono e sono tanti (detersivi fatti in casa, laboratori, corsi vari…)

Elisa: sarebbe bello avere qualcuno che ci spiega come poter realizzare un orto sul balcone, per esempio.

Mauro: le piante sono difficili da gestire, ma con costanza si può fare.

Elena: la voglia di discutere su questi argomenti e di tenersi in contatto c’è quindi pensiamoci. Per lo spazio non ci dovrebbero esser problemi a Villa Cingoli. Il problema sorge quando si ha bisogno di soldi.

Daniela: nella nostra famiglia alcune cose sono state cambiate soprattutto sulla spesa. Al di là del riciclare e comprare prodotti particolari è stato importante ridurre il quantitativo di cose comprate e questo è un aspetto da approfondire.

Mauro: noi abbiamo ridotto molto l’uso dell’automobile.

Cristina: a noi è piaciuto molto e anche i laboratori dei bambini sono stati divertenti e organizzati bene.

Silvia: ci sono anche aspetti diversi. Per esempio io ho insistito molto in famiglia sui rifiuti, quasi diventando noiosa.

Mauro: anche noi ora ci teniamo d’occhio su come differenziamo.

Paola: bisognerà quindi prendere in considerazione anche un avvocato divorzista per i prossimi progetti.

Paolo: è anche vero che i nuovi bidoni per la differenziata sono difficili da usare dato che hanno aperture molto piccole.

Elisa, infine, lancia una votazione via e-mail sulle possibili frasi da scrivere sullo striscione da esporre durante l’evento finale del 15 maggio e si stabilisce che le famiglie si incontrino il 17 aprile per la realizzazione dello striscione.

Elena saluta tutti dando appuntamento al 15 maggio e poi per settembre.

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