A Vercelli Cambieremmo?

Un anno insieme per ottimizzare i consumi e migliorare la qualità della vita

Primo incontro di confronto fra le famiglie

Il gruppo di famiglie aderenti al progetto si è riunito il 13 giugno per un primo incontro di confronto.

Volentieri riceviamo e pubblichiamo il verbale dell’incontro (a cura di Daniela).

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Introduce Elena invitando ad un confronto sull’andamento del progetto in modo da poter eventualmente accogliere suggerimenti (soprattutto dal punto di vista organizzativo) e capire se quello che abbiamo fatto fino ad adesso è servito alla discussione in famiglia.

Chiara: Personalmente uso poco il computer e quindi non ho usato molto il sito, ma mi pare che tutto sia ben organizzato e ci sia chiarezza nelle informazioni. L’incontro sulla bolletta è stato interessante per capire la lettura, anche i consigli che vengono dati anche se conoscevo sono stati utili. È stato importante risentirli. Anche per un discorso economico, facevo già alcune cose  (ad es. recuperare l’acqua etc.). La seconda, molto tecnica, però abbastanza utile. L’ultima volta non c’ero. Per quanto riguarda i bambini la volta in cascina è stata l’unica in cui c’erano ed è andata benissimo, c’è stato anche l’articolo sul giornale. Ho notato che tutto il progetto è abbastanza pubblicizzato.

(Elena chiede di raccogliere gli articoli pubblicati sul progetto per poterli mettere sul sito.)

Sugli incentivi utilizzo i buoni in bottega, ma non ancora quelli sulla borsa della spesa.

(Alcune famiglie osservano che i rompi getto non entrano in nessun rubinetto di casa.)

Anna: trovo l’organizzazione molto puntuale, sono distratta e dunque ben vengano i numerosi avvisi. Visito il sito dall’ufficio e dunque do solo un occhiata e non posso vedere il video, sarebbero meglio le slide.

(Elena: l’idea del video era quella non solo di permettere di recuperare l’incontro a chi lo aveva perso e di far circolare le idee ed i contenuti anche tra le famiglie che non partecipano direttamente al progetto, ma che possono comunque scaricarsi i video che interessano ed ascoltare gli incontri. Vi invito dunque a diffondere tra i conoscenti interessati l’indirizzo del sito)

Sui contenuti sia per attenzione all’ambiente che per economia sono abitudini che per me sono naturali. Anche la differenziata si fa nella mia famiglia da tempo. Di altri consigli e suggerimenti mi sono arricchita dunque credo di aver ulteriormente ridotto al minimo la mia impronta ecologica. Uso poco la macchina. Gli incentivi: “ni” sono un po’ contro queste cose. Preferisco chi fa le cose non per avere l’incentivo, mi piace vedere la gente che fa le cose perché interessano e basta.

Paola: io organizzo, mi astengo. Sono contenta della quantità delle persone che hanno aderito. Sto abbastanza dietro al sito e pian piano le cose vengono inserite. Ora il prossimo lavoro è l’analisi dei questionari.

Giulia (ci aiuta con i bambini piccoli e studia scienze umane dell’ambiente e territorio). Il sito è bello abbiamo usato le ricette. Il progetto è bello ed interessante e poterebbe continuare dopo. Poterebbe essere un inizio per cambiare veramente qualcosa in città ad esempio sulla differenziata.

Elena introduce il discorso sulla ricaduta degli incontri sui bambini che stimolano la famiglia ad essere coerente sul progetto. Tornando sul discorso del piccolo messaggio uno di questi giorni ero con Cecilia ed abbiamo trovato la lattina per strada e Cecilia ha insistito per raccoglierla e poi buttarla. Io non volevo che la prendesse e lei mi ha detto: “ma allora non cambieremmo..” Alla fine del progetto poteremmo chiedere ai bambini di invitare qualche amico e fare u n piccolo laboratorio.

(Altri riferiscono che i figli sono attenti alla raccolta differenziata)

Cristina: il messaggio però dovrebbe partire dalla famiglia vedo ad esempio gli amichetti, sarebbe importante partire dalle scuole perché certe attenzioni diventino delle abitudini. Di tutti i nostri incontri ci sono pochi argomenti focali che si potrebbero portare alle scuole. Qualcuno che è abituato ad avere a che fare con i bambini e potrebbe preparare qualcosa da mettere sul sito per catturare l’attenzione dei bambini e dei ragazzi ad esempio con immagini ecc.

Chiara: secondo me è meglio puntare su materne ed elementari addirittura nido dove lavoro si inizia ad introdurre il discorso del riciclo, e dell’attenzione all’ambiente. Ed anche alla materna sono molto attenti es ai Cappuccini., alle elementari un po’ meno.

Cristina: la famiglia sta delegando molto alla scuola dunque è importante coinvolgere le scuole.

Elena: si deve comunque partire dalla famiglia. Alla fine di un incontro che ho tenuto alle elementari sulla educazione alimentare un bimbo mi ha detto : “ma la mamma mi ha dato questo” ed ha tirato fuori due brioches ed un pacchetto di patatine.

Cristina: c’è anche una pubblicità che chiama la mela sport-merenda. Adesso mio figlio chiede la sport-merenda e si mangia la mela. Credevo di essere abbastanza bravina ma ho scoperto tante altre cose. Sono contenta di conoscere cose nuove perché è l’ignoranza che ti porta a sbagliare. Sul libro distribuito: l’ho trovato molto interessante, anche le posizioni più estremiste ti offrono uno spunto di riflessione importante.

Elisa: sono molto contenta del progetto, appena Federico me ne ha parlato ho detto subito sì perché sono u po’ preoccupata di quello che ci aspetta nel futuro. Quello che possiamo fare noi è tanto, ma è una goccia nell’oceano perché intorno la maggior parte non fa attenzione a queste cose. Io lo faccio per la mia coscienza e perchè penso che si parta dalle piccole cose. Anche io pensavo di essere bravina, ma così non è. Mi è piaciuto l’incontro di Busto perché era un argomento su cui non avevo mai pensato. Sto cercando di stare più attenta sul discorso del risparmio di acqua luce ecc.  Mi interessa tutto il discorso del consumo critico perché, forse per pigrizia, sceglievo un supermercato con spesa settimanale dunque sto cercando di cambiare approccio: con Raggio Verde provando i prodotti quasi tutte le settimane, adesso ho ricevuto la mail per il GAS. E provo. Al momento ha qualche problema ad organizzarmi con gli orari di ritiro occorre un po’ di organizzazione. Bisogna solo impostare le cose in maniera diversa non è un problema.

(Elena sottolinea anche andando al supermercato si possono fare scelte di consumo critico.)

Non ho figli però penso che, come dicevate, le abitudini buone vengono soprattutto dalla famiglia e dunque è su quello che bisogna puntare. Il discorso delle scuole tiene solo se anche la famiglia è sensibilizzata su questo. Ad esempio sul discorso della raccolta della carta porta a porta e molta gente non lo faceva e andava fuori quartiere a buttare la spazzatura. Forse iniziare gradualmente non serve molto. A Legnano sono partiti con la differenziata su tutto e tutti la rispettano e chi non lo fa prende la multa.

Io porto il vetro a 550 mt. da casa, è un bello sbattimento – anche le nostre case non sono organizzate bene perché ad esempio mancano i contenitori per la raccolta differenziata. Io li ho chiesti alla cooperativa che raccoglie la carta nella ditta dove lavoro. Comunque tutto diventa più difficile se non c’è un minimo di sostegno.

Alessandro: Esistono delle borse apposta che si attaccano con le clip divise carta plastica vetro

Elena: se pensiamo a quando eravamo piccoli noi però la situazione è molto cambiata siamo tutti più sensibili su questi temi

Francoise: siamo troppo indietro però.

(Si parla dell’esperimento della raccolta differenziata porta a porta al rione Cervetto, emerge che il problema è stato soprattutto di mancanza di informazione.)

Elena: a Vercelli poi c’è il problema che molti pensano che la differenziata sia inutile perche tanto va tutto insieme.

Paola: su questo c’è un progetto della regione per seguire il rifiuto per tutto il percorso sul reciclo, si trova sul sito di Atena e della Regione Piemonte.

Elena certo che l’elenco delle cose da buttare è sospetto (es. tetrapak nella cata)

Elisa: io non ne sapevo molto e ho chiesto quel foglietto ma non si capisce molto. I fogli stati scritti non sono nell’ottica del consumatore.

Anna: però la carte e la plastica la dividono poi a mano.

Elisa: ci sono cose con materiali indivisibili es. botticini delle spezie! Bisogna partire a monte scrivendo sul prodotto dove buttarlo.

Daniela: anche questo è consumo critico evitare di comprare cose non smaltibili.

Paolo: la questione della costruzione a monte del pezzo in modo che sia possibile suddividerlo inizia adesso, per esempio nell’industria dell’automobile: ad esempio prima il cruscotto era tutto un pezzo ora è suddivisibile in fase di smaltimento.

Mariano: vedo con molto favore l’iniziativa sento l’esigenza di promuovere cambiamenti anche più radicali. Non sempre posso partecipare perché sono artigiano e  mi occupo di efficienza energetica. A questo proposito posso ad esempio parlare del fiocco di cellulosa , una lanetta che si produce dalla carta di giornale che si inserisce nelle pareti per coibentare dal calore e dal rumore. Si insuffla nelle pareti ed è efficacissima. In altri paesi di Europa i quotidiani si raccolgono a parte per questo scopo. In Italia non viene prodotto. Solo in Germania e Svizzera .
Apprezzo tutte le iniziative: è un modo di valorizzare la persona e aprirsi alla condivisione è u no modo per uscire dalla monocultura della televisione.
Altre iniziative in Piemonte: a Graglia stiamo costruendo un eco villaggio siamo già alla 5 riunione appoggiandosi alle comunità montane che dovrebbero essere degli enti propulsori della tutela dell’ambiente soprattutto montano, anche con la ripopolazione dei villaggi.
Poi c’è la festa in val Bolbera della decrescita proposta da una associazione teatrale di Crescentino il prossimo week end , il programma si trova sul giornale Terra Nuova che tra l’altro è molto interessante

Elena: pensavo di far girare un po’ di riviste interessanti come Terra Nova  (che è un po’ più estrema) e Altreconomia. Poi vorrei segnalare a chi a figli la rivista “Un pediatra per amico”, (c’è anche on line www.uppa.it) e il gruppo Pediatri per un mondo possibile due strumenti che vogliono essere una alternativa alle varie riviste commerciali sulla maternità. Possiamo portare le riviste e farle girare da settembre.

Francoise: Secondo me tutti i presenti sono sensibili a queste cose e dunque giriamo sempre i intorno al problema, approfondiamo, miglioriamo ma facciamo le stesse cose che facevamo già prima. Bisognerebbe coinvolgere tutta la cittadinanza.

Elena: siamo tutti sensibili però magari in settori diversi e possiamo crescere dove siamo più deboli. Il fine però è creare l’effetto di rete, l’effetto domino. Comunque rimettersi in gioco per tutti è una sfida.

Francoise: io sono contenta di aderire perché mi sento meno sola, questa è una forza. È una questione di mentalità la gente non cambierà mai sono molto pessimista. Ci sono quelli che buttano i rifiuti nel Cervetto, quelli che buttano le bottiglie con i tappi…
Visto che abbiamo tutti delle buone idee su “rimedi casalinghi”, sarebbe carino scambiarci trucchi che esistono per mettere a frutto delle piccole cose in casa. Ad esempio nella doccia spesso non si chiude l’acqua per non perdere la temperatura, esistono dei “pirulini” che si mettono nel tubo e possono bloccare l’arrivo dell’acqua alla “cipolla”. Anche in cucina ci sono tanti piccoli modi di risparmiare.
Però per i ragazzi.. anche se i miei sono stati abituati ora non sono per niente attenti. Sarà l’età.
Sono molto contenta di aver scoperto l’esistenza del gruppo di acquisto.
Ad esempio qualcuno sa se vendono detersivi sfusi?

Sì alla Coop però non si sa se sono biodegradabili

(Si apre discussione sui detersivi. Elena promette di inserire una parte sui detersivi nel suo incontro sulla alimentazione.  Elena fa un breve cenno su noci, battitori, percarbonato. Sottolinea che i detersivi hanno sbiancanti ottici e che quindi il bianco a cui siamo abituati è così perché tinto di azzurro.)

Anna: c’è un sito www.iprovenzali.it dove ci sono in vendita detersivi ecc..

Ivana:soddisfatta del progetto e dell’organizzazione. Concordo sul fatto che siamo qui perché siamo già sensibili. La nostra forza potrebbe essere quella di sensibilizzare il Comune di Vercelli. Se ci mettiamo il potere ce l’abbiamo.

Anna:entro il 2012 il nostro inceneritore deve essere smantellato purtroppo c’è il progetto di sostituirlo con uno molto più grande.

Mariano: ora la legge è cambiata ed ogni provincia dovrebbe essere responsabile dello smaltimento dei suoi rifiuti.

Alessandro: niente da eccepire sulla organizzazione sia del sito che del modo di contattare con i sms. Gli incontri sono interessanti anche se per certi aspetti io ero partito con l’idea che fossimo un gruppo che tendeva anche ad un risparmio economico. Ora invece dagli incontri mi sembra che fino a quanto uno stile ecologico va sempre a sfavore del portafoglio è difficile che sia diffuso tra tutti.

Elena: noi volevamo che il taglio economico ed ecologico andassero di pari passo invece forse nei primi incontri si è privilegiato il discorso ecologico. Lo sottolineeremo ai prossimi relatori. Comunque ad esempio applicando il discordo del consumo critico, anche le cose che compri costano di più, alla fine risparmi se scegli di consumare meno , riciclare, prestate non comprare cose inutili, mangiare meno calorie ecc. Purtroppo attorno al biologico c’è un po’ di moda che ha fatto alzare i prezzo soprattutto nel supermercato. Sui detersivi ad esempio pur continuando ad usare quelli tradizionali si possono ridurre le dosi.

Daniela: innanzi tutto sono contentissima del laboratori che stanno facendo i bambini, tutti e tre gli incontri sono stati molto coinvolgenti e penso sia importante sensibilizzare i bambini sui temi che stiamo affrontando perché sono eccezionali per far venire fuori le nostre incoerenze nelle piccole cose.
Vorrei ruscire a sfruttare di più il sito perché per  me la cosa più importante e arricchente di questo gruppo è il confronto e dunque il sito potrebbe essere molto utile per questo, per commentare gli incontri e aprire temi di confronto. Anche l’incontro di oggi è stato molto interessante proprio per questo, sono emerse idee e piccoli rimedi come diceva anche Francoise.

1 commento

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  1. elisa giugno 23rd, 2009 15:39

    Per Paolo: vorrei andare a comprare quei contenitori per la differenziata di cui hai parlato.
    in quale negozio dell’outlet li hai trovati?
    grazie, ciao

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