A Vercelli Cambieremmo?

Un anno insieme per ottimizzare i consumi e migliorare la qualità della vita

Un picnic autoprodotto – gita al Parco delle Lame del Sesia

Gli obiettivi della gita erano, oltre allo stare insieme e conoscersi meglio, il mettersi in gioco nell’uso dei mezzi pubblici e nell’autoproduzione, cioè nel portare cibo preparato con le nostre manine con gli ingredienti più sani e semplici possibile.

Ecco il resoconto della nostra giornata di festa.

Ci siamo ritrovati in un bel gruppetto di famiglie con bambini eccitati davanti a Villa Cingoli alle 11.15 di domenica mattina; il sole era già alto e la temperatura africana. Ci siamo divisi in due gruppi per salire sull’autobus urbano che ci avrebbe portati all’autostazione; non potevamo prendere tutti lo stesso autobus perché la linea più comoda è servita dai piccoli bus verdi elettrici, che non ci avrebbero caricati tutti.

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Il clima era  da gita scolastica: il primo gruppo non è stato caricato dall’autista che, stranito per la presenza di così tante persone alla fermata, probabilmente mai viste e per di più di domenica, ha deciso di tirar dritto. A questo punto il secondo gruppo è salito sull’autobus (di un’altra linea) ed è giunto all’autostazione dove ha incrociato l’autista “distratto” che è stato redarguito ed invitato a tornare indietro (doveva comunque rifare il giro) e a caricare gli altri nostri amici…

Siamo poi saliti sull’autobus extraurbano  che ci ha portati fino ad Albano Sesia. Qui, sotto un sole da mezzogiorno di fuoco, abbiamo fatto due passi fino al Parco delle Lame del Sesia dove abbiamo steso i teli, acceso gli zampironi ed estratto le cibarie…

Lame del Sesia

A disposizione dei commensali di tutto un pò: finocchi al gratin, frittata e mele, pecorino e vino abruzzese; un’insalata di riso thai integrale, la classica torta salata agli spinaci dell’orto, una pasta alla ligure, pasta fredda con verdure e frittata, e poi olive, cetrioli e biscotti…

C’è anche stata una competizione fra “panificatori pigri” (tutti abbiamo usato la macchina del pane): fra Paolo, me e Cristina, ha vinto senza ombra di dubbio Cristina!!!

Tra i dolci, una fantastica torta “fresca” al limone ed una “calda” al cioccolato, una torta di mele, una torta di miele e noci e una crostata con marmellata di arance fatta in casa.

La “Panzanella”, un piatto tipico toscano, è un ottimo modo per rivalorizzare il pane di qualche giorno.

Per quanto mi riguarda volevo fare il tofu, simbolo dell’autoproduzione, ma mi sono dimenticata di mettere a bagno la soia, quindi ho ripiegato su pane, fragoline dell’orto, yogurt autoprodotto e salse del commercio equo e solidale.

L’occasione era ideale per scambiarci le ricette. Le trovate qui.

Dopo esserci strafogati era un po’ difficile prendere parte a qualsiasi attività, ma ci siamo fatti forza ed abbiamo raggiunto il fiume Sesia, seguendo le indicazioni di Alessandro, la nostra guida. La canicola era ferragostana e quindi i bimbi hanno improvvisato un bagno rinfrescante: nessun problema, Alessandro ci ha garantito che l’inquinamento del fiume Sesia è di grado medio, quindi accettabile.

Dopo una breve passeggiata nel bosco tra gerbidi e boscaglia, siamo tornati verso l’autobus e di lì a casa.

nel bosco

La giornata, così come la compagnia, sono state piacevoli: abbiamo dimostrato che i mezzi pubblici possono essere molto divertenti e che lo stare insieme ci gratifica. Ringrazio tutti e ci diamo appuntamento alla biciclettata prevista per il prossimo anno!

Elena

1 commento

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  1. supersofia giugno 11th, 2009 17:39

    M I T I C H E !!!!!!

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